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Quello che segue è un resoconto del primo Rapporto sull’Abitare Sociale in Italia presentato a Napoli presso il Real Albergo dei Poveri lo scorso 4 novembre. I dati dell'Osservatorio, costituito su iniziativa del Gruppo Romeo Gestioni, evidenziano una diminuzione del numero di famiglie che vivono in una casa in locazione.

Ricordiamo che nel 2008, secondo l'ISTAT, il 18,9% delle famiglie era in affitto, oggi c'è stato un deflusso di inquilini a reddito elevato e di conseguenza è calato il livello di reddito medio dell'inquilino e la crisi economica colpisce in maggior misura i redditi più bassi. Quindi il welfare della casa deve far fronte a un’emergenza che le politiche basate sulla spesa pubblica non possono risolvere. Oggi, infatti, si stima che siano 900.000 i mutuatari in condizioni di difficoltà a causa delle rate.

L'ABI ha varato a tale proposito un “piano famiglie”, con un fondo di solidarietà gestito da Consap e la possibilità di sospendere per un anno il versamento delle rate dei mutui.

L’Edilizia Residenziale Pubblica, il nodo cruciale di tutti gli interventi, è di dimensioni insufficienti per porre argine alla questione di mancanza degli alloggi, venendo a mancare almeno 200.000 abitazioni perché vendute agli stessi inquilini e perché al contempo un buon numero di case non sono messe in offerta essendo in condizioni fatiscenti. Le richieste si accumulano e, come afferma il Gruppo Romeo Gestioni, sono necessari almeno 7,2 milioni di alloggi in locazione contro gli attuali 4,7 milioni.

L'obiettivo è creare le condizioni affinché i grandi investitori del mondo assicurativo e previdenziale investano in abitazioni, cominciando dalle iniziative che vedono tra i protagonisti la Cassa Depositi e Prestiti con il sistema integrato dei fondi immobiliari etici.

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